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ŌSensei negli ultimi anni della sua vita definiva l'Aikido "un'Arte marziale d'Amore".Aikido è superamento del Conflitto e della Competizione. Sul Tatami si dona il proprio sapere. Attraverso il Metodo della Pratica Reciproca si arriva ad una maggiore consapevolezza di sé e degli altri.

Ai Ki Do

Ai Ki Do

Il termine Aikidō è costituito da tre ideogrammi:
AI è Armonia e Amore
KI significa Energia Cosmica, Spirito, Slancio Vitale
DO indica la Via, il Cammino Spirituale

11 mag 2015

SAMURAI→ETIMOLOGIA E SIGNIFICATO


Il termine samurai  compare per la prima volta nel KOKINSHU [la prima delle 21 antologie imperiali di poesie classiche, composta all’inizio del X secolo ], poesia n. 1091 Canto di Michinoku, che inizia appunto con il termine : ” MISABURAI…”
SIGNORE DI SCORTA,suggerite al vostro Sire: prego il copricapo:qui nella landa di Miyagi,la rugiada sotto gli alberiscende più fitta della pioggia ”
La parola samurai ha avuto origine nel periodo giapponese Heian [794-1185] , quando era pronunciata Saburai che significa COLUI CHE SERVEpresso gli aristocratici, quale attendente ), forma sostantivata del verbo Saburau che si legge Saburoo, secondo le regole della fonetica classica. 
Allora i samurai erano gli attendenti presso la nobiltà della capitale Heian kyo (città della pace, capitale imperiale dal 794 al 1868, l’odierna Kyoto).
Ma è stato solo nell'epoca moderna, intorno al periodo Edo, tardo XVI e XVII sec, che la pronuncia Saburai mutò in Samurai
 Romaji SAMURAI 
 Kanji 侍 
 Hiragana さぶらい
❖ Ordine del colpo:

La sua origine è abbastanza chiara.
In epoca Nara (710 -794) esisteva il verbo Morau もらう/もらふ, letto Moroo, che equivale all'odierno Mamorudifendere e proteggere. Il Verbo derivava dal sostantivo Moru, cioè protettore.
Morau è stato aggiunto il prefisso "Sa", usato per regolare il tono, l'accentazione, e il ritmo, nel suono di sostantivi, aggettivi o verbiEcco il verbo Samorau さもらう/さもらふ, letto sempre Samoroo secondo le regole di fonetica classica.
MoruMorauSamorauSaburauSaburai
                                   Samurai  
Questo verbo subisce delle variazioni di suono diventando Saburau in epoca Heian e, in seguito, con la trasformazione di bm, nel 16° sec, la forma sostantivata del verbo Saburai diviene Samurai.

Ricostruire il significato del carattere 侍 di Samurai è molto complesso non solo perché I kanji hanno diversi significati e sfumature di significato ma anche per la componente storica. 
Oltre la sua lettura, anche la composizione grafica dell'ideogramma  discende dal concetto di servizio.
Così il significato della parola è graficamente espresso dal suo ideogramma:  
 (samurai) è il risultato della composizione grafica e concettuale di due kanji
Il primo, è il radicale di persona: 人 hito.
l'ideogramma raffigura una figura umana leggermente
piegata, protesa in avanti, pare stia a significare la propensione dell'uomo a tendere verso altri uomini, quindi l'essere vicini, a contatto, fare conoscenza, vivere in gruppo è da intendersi nel significato di Uomo
Il secondo , è l'elemento fonetico dell'ideogramma 
e in giapponese secondo la pronuncia Kun è tera ossia 
tempio (buddista);  la pronuncia On è ''jin''. 
Per comprendere il significato di tera寺 il discorso si complica. Perché in origine i templi buddisti non avevano nulla a che vedere con questo ideogramma
Diversamente il Buddismo ha molto a che vedere con la storia che ha dato origine al significato tempio buddista.
Con calma. 
Consideriamo il Kanji , costituito a sua volta da:
 La parte superiore  è Tsuchi, l'ideogramma di terra.
Raffigura un cumulo di terra su una superficie.
● La parte inferiore è un'unità di misura per la lunghezza:
寸 Sun che corrisponde a 30,3 mm e 0,0303 m, circa 3 cm.
Raffigura una mano che si tende verso qualcosa
Il trattino obliquo, in basso a sinistra, segnala la distanza fra mano e polso. 
Da qui l'accezione per l'unità di misura. 
Ad ogni modo, questo carattere è da considerarsi nel senso figurato di mano che si tende, come a porgere qualcosa. Quindi, anche nell'accezione occuparsi di qualcosa e assolvere i propri doveri
❖ A questo punto  tera deve essere inteso come un vasto terreno, un luogo in cui si svolgono determinati affari, come suggerito dalla componente inferiore,寸 Sun,
l'indicatore, cioè la mano che si muove verso qualcosa.
In sintesi è "un vasto luogo dove ci si muove per occuparsi di certi affari". 
Quindi, un agglomerato di edifici.
Ma per arrivare al significato di tempio buddista, bisogna considerare anche la componente storica e partire dal passato: spostarsi in Cina durante la dinastia Han (202 a.C. - 220 d.C.), quando il carattere "" indicava il complesso di edifici formato dal palazzo imperiale e dagli uffici statali, come il municipio. Fra questi uffici statali ve n'era uno chiamato Kooroji 鴻臚 che veniva usato per dare udienza gli inviati esteri. Una sorta di ministero degli esteri. Non bisogna stupirsi se la storia Giapponese si mescola ai racconti della Cina, perché i kanji del sistema di scrittura nipponico sono logogrammi cinesi.
Liú Zhuāng 劉莊 (regno 57-75 d.C.), l’imperatore Xiao Ming di Han 漢明帝 (nome postumo, che significa "l’imperatore luminoso e rispettoso al dovere filiale ") è il secondo imperatore della dinastia degli Han orientali - Dong Han 东汉  e il figlio dell'imperatore Guangwu. Era un uomo intelligente e fu un sovrano molto saggio e determinato nel migliorare il Governo.
L'imperatore Míng 明 è stato anche uno dei pochi imperatori importanti nella storia cinese a governare la sua dinastia incoraggiando gli sviluppi culturali
Ha difeso il Confucianesimo e ha anche attivamente introdotto il BuddismoSecondo i racconti popolari del Buddhismo cinese, una notte gli apparve in sogno un uomo d'oroIl giorno dopo, particolarmente colpito dall'accaduto, un suo consigliere, il ministro Zhong Hu, suggerì che probabilmente era un dio straniero: il BuddhaAllora l'Imperatore Ming decise di inviare una delegazione di 18 uomini in India per riportare in patria le scritture buddiste.
L'IMPERATORE MING CON IL MINISTRO ZHONG HU, IL MATTINO DOPO AVER SOGNATO IL BUDDHA E SULLO SFONDO I MONACI INDIANI SUL CAVALLO BIANCO
Gli ambasciatori tornarono nel  67 d.C, con un'immagine di Gautama Buddha e due monaci indianiGobharana (Dharmaratna 竺法蘭) noto in Cina come 竺法蘭 Zhú Fǎlán e Kāśyapa Mātaṇga 迦葉摩騰 conosciuto anche col nome cinese di 攝摩騰 Shè Móténg.
monaci buddisti erano giunti nella capitale Luòyáng -nell'attuale provincia di Henan, Cina orientalein sella ad un cavallo biancocon alcune reliquie sacre e i testi delle scuole del Buddhismo dei Nikāyatra cui il Sutra in 42 capitoli  (chiamato anche il Sutra in 42 Sezioni - in cinese 四十二章經, Sìshíèrzhāngjīng). 
Statua del Cavallo che ha portato i 2 monaci e le Scritture all'ingresso del tempio di  Hakuba-ji 白馬寺
Il Buddismo fu introdotto così ufficialmente in Cina.
L'imperatore valorizzò il Buddismo come un importante insegnamento per i funzionari e la genteI due monaci furono accolti nel Kooroji, per incontrare l'Imperatore Ming e organizzare la traduzione in cinese dei testi sacri. Purtroppo l'edificio non era adatto ad ospitare persone per lunghi periodi di tempo. Allora per ordine dell'Imperatore Mingnella capitale Han Luòyángfu costruita una nuova struttura per ospitare i due monaci e i futuri discepoliDharmaratna Kasyapa Matanga vi rimasero per quasi 11 anni.
Hakuba-ji 白馬寺 (白馬寺, Báimǎ Sì) : il Tempio del Cavallo Bianco 白马寺全景
Questo edificio, fondato nel 68 d.C, venne chiamato in cinese antico Hakuba-ji 白馬(白馬寺, Báimǎ Sì) il Tempio del Cavallo Bianco 白马全景, un luogo per accogliere i fedeli buddistiFu così che la parola "" assunse ben presto il significato di luogo sacro e di culto: tempio buddista.
Il tempio è stato da allora conosciuto come il "primo tempio antico in Cina" e ha ottenuto uno status onorevole nella storia cinese del Buddismo, fino ad essere gravemente devastato negli anni '60 sotto il regime del Partito comunista cinese. Il tempio era l'istituzione più importante per la traduzione, durante la dinastia Han, e la maggior parte delle scritture buddiste furono tradotte lì.
La Sala dei Re Celesti-白马寺天王殿
Il sito ristrutturato si trova, ancora oggi, appena fuori le mura dell'antica capitale, circa a 12-13 km a est di Luòyáng in provincia di Henan. 
Le statue dei sei fondatori del tempio sono adorate nella Stanza omonima
Tra i nomi dei fondatori appare: Bodidharma, come primo fondatore del tempio, forse di origine indiana e brahmano, ritenuto il primo patriarca del Buddhismo Chán (Zen in Giappone).
L'arrivo del Buddhismo in Cina rappresenta, ancora oggi, uno dei processi di acculturazione delle idee e delle credenze religiose tra più straordinari della Storia dell'umanità. Culture elaborate e dai profondi risvolti filosofici e spirituali, come quelle indiana, centro asiatica e cinese, riuscirono in Cina a fondersi e a costituire un insieme di scuole dottrinali e di culture materiali, parte delle quali sopravvive tutt'oggi nell'area di influenza cinese e in Giappone, e da dove, nello scorso Secolo, hanno raggiunto l'Occidente.

La storia del vocabolo e del suo significato è questa. 

→ Ora ritorniamo a  (samurai).
Unendo l'ideogramma Tsuchi : UOMO, nella sua variante, all'ideogramma tera di TEMPIO avremo una persona, un individuo che s'impegna a svolgere diversi ruoli al servizio di qualcuno. 
L'uomo - Tsuchi - aggiunge il significato specifico di persona all'ideogramma, cioè un individuo in particolare che ha un determinato compito.
Quindi, al servizio di qualcuno, in genere di un nobile, un aristocratico o un alto funzionario.
Chi sarà quest'uomo?
Un servitore.
Con l'ideogramma "
", in genere, si indicano i cortigiani, i ciambellani, gli attendenti e simili. Dipende dal composto. Ma, in generale, sempre qualcuno che svolge un servizio.
Fra questi abbiamo anche il Samuraiall'ideogramma è stata data questa pronuncia specifica, in virtù del suo ruolo particolare.
Il fondamentale dovere di un samurai è quello di “servire”, nel senso pieno del termine: la sua vita “serve”, non ha valore per sé, ma in funzione di altro: del servizio
«Quasi fossi un fantasma, pur vivendo col corpo, pensa in ogni momento al sovrano» di Yamamoto Jōchō 山本 常朝 dall'Hagakure 
La massima dignità e l’onore del samurai sono legati al rapporto di fedeltà con il proprio daimyō. 
«Morire per il sovrano è il valore supremo, più importante di qualsiasi vittoria sul nemico» di Yamamoto Jōchō  dall'Hagakure 
Servizio e fedeltà significano abbandono del proprio io: questa è una dottrina che appare facilmente ‘scandalosa’ ad una prospettiva occidentale, poiché nella storia dell’Occidente il progresso è fortemente legato all'affermazione dei diritti e delle libertà individuali. L’individualismo è fondamentale nella cultura occidentale, anche se il prezzo da pagare è il terrore della morte.


FONTI
  • Etimologia e Origini dei Kanji di Chun Wang (Autore) Editore: Long River 
  • La scrittura del Giappone antico di Aldo Tollini, Venezia, Cafoscarina, 2005 
  • Grammatica giapponese – Mastrangelo M., Ozawa N., Saito M., Hoepli, Milano (2006)
  • The Kodansha Kanji Dizionario - Jack Halpern - Kodansha, Tōkyō.
  • Miti e Leggende della CinaAutore: ETC Werner [Gutenberg EBook # 15250] Prodotto da Juliet Sutherland, Jeroen Hellingman pag 119 in poi
  • The Monash Nihongo ftp Archive, un interessante sito ricco di collegamenti per la storia/filologia della lingua giapponese.

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