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ŌSensei negli ultimi anni della sua vita definiva l'Aikido "un'Arte marziale d'Amore".Aikido è superamento del Conflitto e della Competizione. Sul Tatami si dona il proprio sapere. Attraverso il Metodo della Pratica Reciproca si arriva ad una maggiore consapevolezza di sé e degli altri.

Ai Ki Do

Ai Ki Do

Il termine Aikidō è costituito da tre ideogrammi:
AI è Armonia e Amore
KI significa Energia Cosmica, Spirito, Slancio Vitale
DO indica la Via, il Cammino Spirituale

15 mar 2014

Intervista a O'Sensei Morihei Ueshiba del 1957


Ecco un estratto dell''intervista del 1957 che O'Sensei Morihei Ueshiba rilasciò a due cronisti giapponesi, tratta dal libro 'Aikido', di Kisshomaru Ueshiba 植芝 吉祥丸 figlio del fondatore, che dopo la morte del padre assunse il mantello di Doshu/Capo ereditarioo Maestro della Via:

O'Sensei apre la lezione

Giornalista - Si dice che l' Aikido sia molto diverso rispetto al Judo ed al Karate.
O’ Sensei Secondo me si può dire che essa sia l'arte marziale definitiva. Questo perché si basa su una verità universale.
Quest'universo si compone di molte parti differenti che 
nonostante ciò sono tenute insieme, come una grande famiglia; questa è una rappresentazione di pace ad altissimo livello. 
Abbracciando il punto di vista dell' universo, l'Aikido non può essere altro che un'arte marziale d'amore.
Non può essere un'arte di violenza.
Per questa ragione potrebbe essere definita come un' ulteriore manifestazione del Creatore. L'Aikido, infatti è immenso.
l suoi piani di allenamento sono la Terra ed il Cielo. Le attitudini mentali dei praticanti devono essere di pace e di totale non violenza. 
È questa la giusta mentalità delle arti marziali giapponesi: la violenza è generata da una mente alterata. 
Il nostro dovere è quello di trasformare il mondo in un Paradiso
Terrestre. Attività come la guerra sono fuori posto.
BUDO


Giornalista - Ciò è sostanzialmente differente dalle scuole tradizionali.
O’ Sensei Sicuramente è molto diverso. Se ci guardiamo alle spalle possiamo accorgerci di quanto si sia abusato delle arti marziali. Durante il periodo degli stati combattenti, per esempio, i ricchi signori utilizzavano le arti marziali per scopi personali e per soddisfare i propri interessi. Penso che ciò sia totalmente inappropriato.Un tempo pensavo che le arti marziali servissero a sconfiggere i soldati nemici in guerra;per questo, quando la guerra finì, rimasi molto sconcertato.

"Hikari " calligrafia di O'Sensei

Questo mi spinse a cercare, nei sette anni successivi, il vero spirito del Budo e fu allora che mi venne in mente di costruire un paradiso sulla terra.
La ragione di questa soluzione sta nel fatto che i cieli e la terra hanno raggiunto una relativa stabilità nella loro evoluzione, mentre gli esseri umani sembrano essere in un perenne stato confusionale. Prima di tutto dobbiamo combattere questa situazione. La realizzazione di questa missione è un passo avanti per l'intera umanità.
Quando arrivai a questa conclusione, realizzai che la vera natura dell'Aikido è la pace e l'armonia assoluta.
L'Aikido nasce in accordo ai principi dell'universo, perciò è un Budo di assoluta vittoria.


 Giornalista - Vorrebbe parlarci dei principi dell’Aikido? La gente pensa che sia qualcosa di mistico come il Ninjutsu e dice che Lei sia in grado di sollevare oggetti pesantissimi con una sorta di arcano potere.
O’ Sensei In apparenza potrebbe sembrare qualcosa di mistico, ma non è così. In Aikido noi utilizziamo unicamente la forza del nostro avversario, sicchè più forza lui usa più è facile per noi.


Giornalista - In questo senso c'è Aiki anche nel Judo, in cui bisogna sincronizzare se stessi con il ritmo del partner. Se lui tira, tu spingi e se lui spinge, tu tiri. Muovendoti secondo questo principio gli fai perdere il suo equilibrio e quindi applichi la tua tecnica.
O’ Sensei - In Aikido non esiste assolutamente primo attacco.
Attaccare vuol dire essere già stati sconfitti nello spirito. 
In accordo col principio di non resistenza, non ci opponiamo all'attaccante. Quindi, si potrebbe dire che in Aikido non esiste avversario.
La vittoria per noi è Masakastu Agastu: cioè quando vinci sopra ogni cosa, in accordo con la missione divina, allora possiedi la Forza Assoluta.
Masakatsu Agatsu


Giornalista - Si sta riferendo, per caso al ‘sen no sen’, l'iniziativa sull'attacco?

O’ Sensei Assolutamente no. Se volessi provare ad esprimerlo a parole dovrei dire che si controlla il proprio partner, senza volontà di dominio. È uno stato di perenne vittoria. Non c'è occasione di sconfitta. In questo senso non c'è scontro in Aikido; e se anche tu avessi un avversario, egli sarebbe solo un compagno da controllare.
Giornalista - Quante tecniche esistono in Aikido?
O’ Sensei Ci sono circa 3000 tecniche di base ed ognuna di esse ha 16 variazioni; così ce ne sono svariate migliaia. A seconda della situazione, puoi crearne tu stesso di nuove.

Giornalista - E quando l'Aikido ha iniziato a prendere forma?
O’ Sensei - Come ho detto prima, viaggiai per molti posti alla ricerca del vero Budo. Poi intorno ai 30 anni giunsi ad Hokkaido.
In quell'occasione, mentre mi trovavo nella provincia di Kitami, incontrai un certo Takeda Sokaku, maestro del clan di Aizu.
Egli insegnava il Jujitsu della Daito-ryu.

Takeda Sokaku
Durante il mese che studiai con lui ebbi una sorta di ispirazione. Più tardi lo invitai a casa mia ed insieme con altre 15 o 16 persone divenni uno studente dell'essenza del Budo.
Giornalista - Quindi scoprì l'Aikido studiando Jujutsu con Takeda?O’ Sensei No.
Sarebbe molto più accurato dire che il maestro Takeda aprì i miei occhi al Budo.

Giornalista - Ma allora in quale particolare circostanza nacque l'Aikido?
O’ Sensei Successe questo.
Mio padre si ammalò gravemente nel 1918.
Io fui costretto a lasciare Takeda e fare ritorno a casa.
Lungo la via sentii dire che se avessi pregato ad Ayabe, in provincia di Kyoto, ogni desiderio mi sarebbe stato esaudito.
Quindi mi recai lì ed incontrai Onisaburo Deguchi.
Quando, però, tornai a casa appresi che mio padre era morto comunque.
                                    O'Sensei con Onisaburo Deguchi
Avendo incontrato Deguchi solo una volta, decisi di tornare ad Ayabe con tutta la mia famiglia e vi rimasi fino al 1925, all'età di 40 anni.
Un giorno, dopo aver combattuto contro un maestro di Kendo, mi stavo rinfrescando in giardino. 
All'improvviso una cascata di luce dorata scese dal cielo e mi avviluppò. D'un tratto il mio corpo crebbe a dismisura, fino a toccare i confini dell'intero universo.Illuminato da quest'esperienza, realizzai che non bisogna concentrarsi sulla vittoria: il cuore del Budo è l'amore.
Questo è l'Aikido.
Takemusu Aiki
Giornalista - Quindi nel Budo non è fondamentale essere forti. Sin dai tempi antichi viene insegnata la comunanza tra lo Zen e la spada. Similmente l'essenza del Budo non può essere compresa senza svuotare prima la propria mente. In questo stato, nulla, sia giusto che sbagliato, ha più valore.
O’ Sensei - Come ho detto prima, l'essenza del Budo è la via di Masagastu Agastu.

Giornalista - Quando dice di atterrare una persona con un dito, lei preme un suo punto vitale?
O’ Sensei - Disegno un cerchio intorno a loro. La loro forza è contenuta all' interno di questo cerchio.
Non importa quanto sia forte, un uomo non può estendere la sua forza oltre questo cerchio. Diviene di colpo debole.
Dunque è possibile atterrarlo con un dito mentre si trova in questa fase.È possibile perché lui diventa debole.


Giornalista - Paragonato al Judo, ci sono ben poche occasioni in cui potersi afferrare, in Aikido quindi puoi confrontarti contemporaneamente con più di un avversario, il che è l'ideale nel Budo. Riguardo a ciò, ci sono molti teppisti che vengono per imparare l'Aikido?
Kisshomaru - Certo, a volte capitano anche individui del genere.


KISSHOMARU UESHIBA DOOSHU




Ma quando persone di questo tipo studiano l'Aikido con
l'intenzione di usarlo come arma per battersi, non durano per molto tempo.
Praticare arti marziali non è come ballare o guardare un film.
Sole o pioggia, bisogna praticare comunque quotidianamente se si vuol progredire.
In particolar modo l'Aikido che 
potrebbe essere definita una pratica spirituale che si serve delle forme del Budo. 
È troppo profondo per essere coltivato da coloro che vogliono utilizzarlo per fare a botte.
In ogni caso, individui particolarmente inclini alla violenza, smettono di esserlo dopo aver imparato l'Aikido.

Giornalista - Capisco. Attraverso un allenamento costante riescono a correggere i loro atteggiamenti violenti.
O’ Sensei - L 'Aikido non è un' arte marziale di violenza ma piuttosto un'arte d'amore, in cui la violenza non trova posto. Anzi bisogna guidare gentilmente gli assalti violenti dei propri avversari. Non si può rimanere teppisti troppo a lungo.

Giornalista - Cosa insegnate ad un principiante come fondamentali in Aikido? Nel Judo, per esempio, per prima cosa si impara a cadere.                             
Kisshomaru - Prima di tutto i movimenti del corpo (tai sabaki), poi il flusso del ki.



O'Sensei proietta Hiroshi Tada Sensei (1956)


Giornalista - Cosa s'intende per"flusso del ki"?

Kisshomaru In Aikido, noi proviamo costantemente a controllare l'energia del nostro partner, attraverso il controllo della nostra stessa energia, guidando il compagno nel nostro proprio movimento.
Dopo ci alleniamo a ruotare il nostro corpo.
Non basta spostare il corpo, bisogna muovere le braccia e le gambe insieme, in modo che tutto il corpo sia unificato e possa muoversi in armonia.



O'Sensei e l'Aiki Jinja - ad Iwama. Dopo la morte di O'Sensei,(26 Aprile 1969) il Governo Giapponese lo dichiarò Tesoro Nazionale del Giappone

Giornalista - Cosa possiamo dire circa l'interpretazione delle tecniche di Aikido?
O’ Sensei -
Come ho detto prima, Masakatzu significa corretta vittoria.
Agatzu vuoi dire essere in accordo con la tua missione sulla terra.
Katzuhayabi indica lo stato mentale di assoluta vittoria.

Giornalista - Il Cammino dell' Aikido sembra molto lungo, non è vero?
O’ Sensei - Il Cammino dell' Aiki è infinito. Oggi io ho 76 anni, ma continuo ancora nella mia ricerca.
Non è un semplice obbiettivo insegnare il Cammino nel Budo come in qualunque arte.
In Aikido bisogna comprendere ogni fenomeno dell'universo.
È un allenamento che dura tutta la vita.

Giornalista - Dunque nell'Aikido si imparano parallelamente gli insegnamenti marziali e quelli divini. Ma cos'è in sintesi lo spirito dell'Aikido?
O’ Sensei - L 'Aikido è amore, Ai. Bisogna colmare il proprio cuore con il grande amore dell' universo e quindi abbracciare la propria missione di protezione ed amore verso tutte le cose.

   AI

Accettare questa missione è il vero budo.
Significa vincere al di sopra di se stessi ed eliminare l'idea del nemico dal nostro cuore.
È una via di perfezione individuale in cui non c'è posto per la violenza.
Le tecniche dell' Aiki sono un allenamento spirituale attraverso una via in cui si ricerca l'unione del corpo e della mente, in accordo coi principi dell' universo.

Giornalista - Quindi 'obiettivo dell'Aikido è la pace nel mondo?

O’ Sensei - L 'obiettivo finale dell'Aikido è la creazione di un Paradiso sulla Terra, in modo che tutto il mondo possa essere in armonia. Allora non avremo bisogno di energia atomica e di bombe ad idrogeno.Potrebbe essere un mondo meraviglioso.

O'Sensei
"L'Obiettivo finale dell'Aikido è la Creazione di un Paradiso sulla Terra , in modo che tutto il Mondo possa essere in Armonia "
                                                

1 commento:

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